<<Quando l'utopia si allontana dalla sua realizzazione, prende il sopravvento la nostalgia!>>
Non ricordo più l'autore di questa riflessione ma non posso che condividerne la veridicità.
Negli anni '70 la Comunità si stava ancora formando. Eravamo poco più di 1.300 abitanti tra Mantegazza e Rogorotto, meno di 350 famiglie.
Sono gli anni in cui l'influenza delle lotte studentesche del '68 si propagano in tutte le realtà e la chiesa è alle prese con la modernizzazione introdotta dal Concilio Vaticano II conclusosi nel '65.
Da noi, una piccola "rivoluzione" aveva portato alla rimozione del parroco pro tempore don Giancarlo Colombo e l'arrivo del vicario don Francesco Manolo.
La sua opera si esauriva nell'estate del 1970 con la nomina di don Antonio Borsani a nuovo parroco della comunità.
l'altare prima del Concilio Vaticano II
La rilettura dei vecchi "bollettini parrocchiali" mi porta alle riflessioni di cui sopra.
Facile intuirne il perchè!

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