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mercoledì 1 febbraio 2017

La Nostra Storia - 4

<<Avanti al centro, contro gli opposti estremismi ...>>
Politica? Un po'!
E' tratta da una canzone di Guccini da noi cantata in oratorio nei primi anni '70. Parafrasava in modo simpatico, e al limite del profano, la genesi Divina. Per noi era motivo di discussione. 
In parrocchia però "il centro" era ben altro!
Era il nostro Centro Parrocchiale! 
Luogo di rifugio e di lunghe partite a carte, a ping pong e a biliardo.
Ma era anche il punto di incontro e luogo in cui organizzavamo gli impegni pomeridiani e serali.
Era il ritrovo per le famiglie: un gelato o una granita sul dondolo nel giardinetto sul retro, quanto ci si poteva concedere a quei tempi.
Dopotutto, il nostro era uno dei bar più belli della zona, al punto che i "foresti" venivano da noi a passare le serate.
Monitorati costantemente dal Don non potevamo sfuggire agli impegni presi, tanto che, dopo le periodiche riunioni, alcune giornate si concludevano con l'assemblaggio del bollettino parrocchiale.
Era il nostro Web, finestra sul mondo, ma con i piedi e le mani occupate a costruire materialmente nella comunità un ambiente fino ad allora inesistente.
Per dovere di cronaca, lo stabile al rustico era frutto dell'opera di don Giancarlo Colombo e della generosità dei parrocchiani che ci hanno preceduto.


Inaugurazione del Centro Parrocchiale il 12-04-1971

Sul Sagrato di allora si possono trovare ulteriori informazioni.

domenica 29 gennaio 2017

La Nostra Storia - 3

E' più facile costruire o mantenere/manutenere?
Non si fa riferimento alle sole opere materiali come edifici e strade, ma anche a gruppi di persone in associazione, come i circoli, i gruppi sportivi, ecc.
Di sicuro ci vuole parecchio impegno da parte dei gestori, ma anche da tutti i componenti che fanno parte dei gruppi in associazione.
Certo è che, una buona sintonia di intenti e altrettanta trasparenza, aiutano parecchio a svolgere questo gravoso compito. Così come il sentirsi parte del progetto e non esserne solo coinvolto, diventa determinante per la qualità del risultato.
Ne scrivo per esperienza personale, per quanto ho fatto e ho visto fare, in tutti gli ambiti in cui ho operato.
Per ritornare alla domanda, personalmente ho trovato sicuramente più facile manutenere le cose materiali; bastano il lavoro e i soldi. Più difficile invece è mantenere alta la coesione e la partecipazione delle persone, sopratutto quando il ritorno è solo morale e non economico, ma anche quando, ne siamo coinvolti nostro malgrado e non rientra nei nostri progetti accollarsene l'onere. 


Una delle formazioni del calcio CSMR

Qui invece puoi scaricare l'Informatore N°1

sabato 21 gennaio 2017

La Nostra Storia - 2

<<Quando l'utopia si allontana dalla sua realizzazione, prende il sopravvento la nostalgia!>>
Non ricordo più l'autore di questa riflessione ma non posso che condividerne la veridicità.

Negli anni '70 la Comunità si stava ancora formando. Eravamo poco più di 1.300 abitanti tra Mantegazza e Rogorotto, meno di 350 famiglie.
Sono gli anni in cui l'influenza delle lotte studentesche del '68 si propagano in tutte le realtà e la chiesa è alle prese con la modernizzazione introdotta dal Concilio Vaticano II conclusosi nel '65.
Da noi, una piccola "rivoluzione" aveva portato alla rimozione del parroco pro tempore don Giancarlo Colombo e l'arrivo del vicario don Francesco Manolo. 
La sua opera si esauriva nell'estate del 1970 con la nomina di don Antonio Borsani a nuovo parroco della comunità.

l'altare prima del Concilio Vaticano II

La rilettura dei vecchi "bollettini parrocchiali" mi porta alle riflessioni di cui sopra. 
Facile intuirne il perchè!