L'amianto rappresenta un grosso problema per i cittadini, per la loro salute e per il suo futuro smaltimento.
La ripartenza del censimento dell'amianto presente in Lombardia (http://www.estambiente.it/regione-lombardia-la-nuova-legge-in-materia-di-amianto-rilancia-il-censimento/) è uno dei tanti passi che le autorità hanno adottato per risolvere il problema, o almeno è quello che si prefigge.
Come sempre però, si scarica tutto sul singolo cittadino invece di adottare provvedimenti a livello collettivo e nazionale.
Prima, si è dato concessione di vendere e istallare sostanze altamente nocive. Poi, se ne chiede la rimozione perché dannose alla salute pubblica. Uno dei tanti business all'italiana; un "fà e disfà" continuo che aumenta il PIL ma non il benessere dei cittadini. E dire che la sua nocività era ben nota anche quando si trovava ancora in vendita.
Il risultato per ora è il solito:
- se sei onesto ... paghi;
- se sei disonesto ... lo togli nottetempo e lo scarichi su qualche terreno;
- se sei onesto e proprietario del terreno ... paghi anche per il disonesto!;
- oppure, diventi un po' disonesto e lo sposti di qualche metro sul terreno di un altro.
Possibile che non si trovino altre idee!!!
Quali sono le linee guida su cui le autorità fondano le soluzioni da adottare?
Per ora, meno se ne parla e meglio è per (quasi) tutti!